Impasto per pizza napoletana: ricetta, calcolatore e guida passo dopo passo

Il classico impasto napoletano AVPN richiede quattro ingredienti: farina Tipo 00, acqua, 2,5-3 % di sale e pochissimo lievito. Il disciplinare prevede il 55-62 % di idratazione; nel forno di casa meglio il 65 %. PizzaPlan parte dal 65 %, da panetti di 280 grammi, dall'1,5 % di olio d’oliva disattivabile e da 24 a 48 ore in frigorifero.

Cos’è l’impasto per pizza napoletana?

L’impasto per pizza napoletana è un impasto tradizionale di Napoli, realizzato classicamente con quattro ingredienti: farina, acqua, sale e lievito. PizzaPlan aggiunge di serie l'1,5 % di olio d’oliva, che puoi disattivare. Le specifiche ufficiali sono definite dal disciplinare AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana). Le caratteristiche distintive sono un bordo alto e alveolato (cornicione), una base sottile e morbida e tempi di cottura brevi di 60-90 secondi a 430-485°C.

A differenza della Romana, dello stile New York o della pizza in teglia, l’impasto napoletano è morbido, elastico e umido: si stende a mano, non con il mattarello. L’alto contenuto d’acqua (55-62 % secondo l’AVPN, a casa spesso fino al 65 %) e la lunga lievitazione (12-24 ore secondo il disciplinare AVPN, a casa con il frigo spesso 24-48 ore) creano una mollica aperta con alveoli grandi e irregolari.

I valori ufficiali AVPN (disciplinare 2024, semplificati)

  • Farina: Tipo 00 o Tipo 0, W 250-320, P/L 0,50-0,70 (iscrizione UE: W 220-380)
  • Acqua: 1 litro per 1,6-1,8 kg di farina (= 55-62 % di idratazione)
  • Sale: 40-60 g per litro d’acqua (≈ 2,2-3,8 % sulla farina; iscrizione UE: 50-55 g)
  • Lievito: 0,1-3 g di lievito fresco per litro d’acqua, secondo temperatura, umidità e tempi; lievito secco un terzo (iscrizione UE: 3 g)
  • Lievitazione: 12-24 ore complessive, ideale 18-20 °C; puntata fino allo staglio, appretto nelle cassette, durata secondo la temperatura. L’iscrizione UE (Reg. 97/2010) prevede 2 ore di puntata e 4-6 ore di appretto a 25 °C.
  • Panetto: 200-280 g per un diametro di 22-35 cm (iscrizione UE: 180-250 g, massimo 35 cm)
  • Temperatura di cottura: platea circa 380-430 °C, cupola circa 485 °C, tempo di cottura 60-90 secondi

Chi vuole seguire le regole alla lettera trova online il disciplinare AVPN 2024 completo. Distinto da questo è il Regolamento (UE) n. 97/2010, che registra la Pizza Napoletana come specialità tradizionale garantita: è più vecchio e fissa in parte valori diversi (vedi le parentesi sopra). Per la pratica casalinga basta lo schema sopra, con due adattamenti: idratazione più vicina al 65 % per maggiore morbidezza e tempi di cottura più lunghi nel forno di casa (3-6 minuti a 250-280°C), visto che pochi forni domestici raggiungono i 450°C.

Quantità per 4 pizze (panetti da 250 g)

Per 4 pizze da 250 g di panetto, stile napoletano, 65 % di idratazione, 24 ore di maturazione in frigo:

IngredienteQuantitàPercentuale fornaio
Tipo 00 (W 280)590 g100 %
Acqua (fredda)385 g65 %
Sale15 g2,5 %
Olio d’oliva (facoltativo)9 g1,5 %
Lievito secco0,95 g0,16 %
Totale1000 g

Esattamente questi valori li calcola PizzaPlan con una precisione di 0,05 g, usando una curva del lievito che interpola la giusta quantità per qualsiasi tempo di fermentazione da 4 a 96 ore. A 4 ore di fermentazione diretta sarebbero necessari circa 2,6 g di lievito secco invece di 0,95 g. Altra quantità, altra idratazione o altro tempo di maturazione? Calcolalo qui sotto:

Calcolatore impasto pizza

Il tuo impasto, in numeri

Farina
660 g
Acqua
432 g
Sale
17 g
Olio
10 g
Lievito (secco)
1,10 g
Totale
1120 g
Calcolato con Tipo 00, lievito secco, 20 °C ambiente e 6 °C in frigo. L'app considera anche tipo di farina, temperatura ambiente, frigo e preimpasti - precisa fino a 0,05 g.

Per gli altri stili, dalla romana alla pizza in teglia, usa il calcolatore impasto pizza completo.

Passo dopo passo: impasto napoletano in 24 ore

  1. Pesare l’acqua (385 g, fredda). Sciogliere completamente il sale nell’acqua. Sciogliere il lievito separatamente in una piccola parte dell’acqua.
  2. Aggiungere la farina e mescolare grossolanamente a mano o in planetaria.
  3. Incorporare la miscela di lievito. Impastare 5-7 minuti in macchina o 12-15 minuti a mano finché l’impasto è liscio, lucido ed elastico (prova del velo: si stira fino a essere traslucido senza rompersi).
  4. Puntata: 30-60 minuti coperto a temperatura ambiente.
  5. Frigorifero: in un contenitore coperto a 4°C per 18-22 ore.
  6. Togliere dal frigo: il giorno della cottura prendere il contenitore direttamente dal frigorifero, senza lasciarlo prima intiepidire.
  7. Staglio: subito, con l’impasto ancora freddo, dividere in 4 pezzi uguali (circa 250 g per panetto), formare le palline e metterle separatamente in un contenitore coperto.
  8. Appretto a temperatura ambiente: a 22 °C circa 2,5-3,5 ore, con la cucina più calda meno (tempi per ogni temperatura), finché le palline hanno acquistato visibilmente volume e si riprendono lentamente alla pressione del dito.
  9. Stesura a mano: posizionare il panetto sulla semola, premere con i polpastrelli dal centro verso l’esterno lasciando intatto il cornicione (1-2 cm di bordo). Non usare il mattarello: schiaccia l’aria.
  10. Condire e infornare: a 430-485°C per 60-90 secondi, o nel forno di casa con pietra/acciaio a 250-280°C per 4-6 minuti.

Quale farina funziona meglio?

  • Caputo Pizzeria (W 260-280): la scelta universale per la pizza napoletana nel forno di casa. Stabile, facile da lavorare, perdona gli errori dei principianti.
  • Caputo Cuoco / Chef (W 300-320): leggermente più forte, adatta per maturazioni lunghe da 48 a 96 h.
  • Le 5 Stagioni Pizza Napoletana Verde (W 270-300): usata da quasi tutte le pizzerie napoletane, molto equilibrata.
  • Molino Grassi Napoletana Extra (W 320): ricca di proteine, adatta per lievitazioni più lunghe.
  • Petra 3 (W 280-310): farina macinata a pietra di Molino Quaglia, con un aroma leggermente più caratteristico.

Al supermercato funziona anche la farina di grano tenero tipo 0 o tipo 00 comuni come sostituto: la struttura del glutine è diversa, ma del tutto adeguata per i primi tentativi. PizzaPlan Pro ha 220 farine di 72 marchi con range di idratazione individuali.

Problemi frequenti e soluzioni

  • L’impasto si attacca troppo durante la stesura: idratazione troppo alta o poca semola sulla superficie di lavoro. Soluzione: abbassare l’idratazione al 62 %, usare semola invece di farina per spolverare.
  • La base rimane morbida, nessun leoparding: superficie di cottura troppo fredda. Soluzione: preriscaldare la pietra o l’acciaio per almeno 45 minuti alla temperatura massima; nel forno di casa lasciarla altri 10 minuti sotto il grill dopo il preriscaldamento.
  • La mollica si spezza alla stesura, cornicione piatto: impasto non sufficientemente fermentato o impastato. Soluzione: almeno 24 h di maturazione in frigo e almeno 12 minuti di impasto a mano (6-8 minuti in macchina).
  • La pizza si incolla alla pala: idratazione troppo alta o il panetto è rimasto troppo a lungo sulla pala. Soluzione: semola sulla pala, condire velocemente e infornare entro 30 secondi.
  • Sapore amaro-dolciastro, alcolico: sovralievitazione. Soluzione: ridurre il lievito o accorciare la fermentazione. PizzaPlan calcola automaticamente la quantità di lievito in base al tempo di fermentazione previsto.

Fermentazione diretta vs. lievitazione lunga

VarianteFermentazione totaleLievito seccoAromaDigeribilità
Diretta express4-6 h2,0-4,5 g/kgPiatto, lievitosoMedia
Diretta standard8-12 h1,0-1,3 g/kgLeggermente dolceBuona
Freddo standard24 h1,7 g/kgTostato, complessoMolto buona
Freddo lunga48-72 h0,7-1,0 g/kgMolto complessoEccellente

Il disciplinare AVPN prevede 12-24 ore di lievitazione complessiva, a temperatura ambiente o in cella di lievitazione (ideale 18-20 °C). Per uso casalingo, 24-48 ore in freddo sono il compromesso migliore: aroma massimo con pianificazione semplice (preparare la sera prima o due giorni prima, giornata pizza rilassata).

Se vuoi lievitare interamente a temperatura ambiente, la quantità di lievito e i tempi dipendono molto da quanto è calda la tua cucina - i valori indicativi sono nella pagina sulla lievitazione a temperatura ambiente.

Se vuoi ancora più aroma e digeribilità, puoi fare l’impasto napoletano anche con lievito madre - l’app lo calcola gratis.

Quale farina è migliore per l'impasto napoletano?
Tradizionalmente una farina italiana Tipo 00 o Tipo 0 con W 250-320. Nel forno di casa la Caputo Pizzeria (W 260-280) è una scelta affidabile: stabile, facile da lavorare e tollerante con gli errori dei principianti. Al supermercato vanno bene anche una comune farina tipo 0 o tipo 00 per i primi tentativi.
Quanto deve essere alta l'idratazione?
Il disciplinare AVPN indica il 55-62 %. Per il forno di casa conviene avvicinarsi al 65 % per maggiore morbidezza; è anche il valore di partenza di PizzaPlan. Se l’impasto si attacca troppo durante la stesura, abbassa l’idratazione al 62 %.
Quanto tempo deve restare l'impasto in frigorifero?
Per la versione da 24 ore matura a 4°C per circa 18-22 ore, preceduta da 30-60 minuti di puntata. Poi lo togli dal frigo, lo dividi subito in panetti e lasci fare l’appretto a temperatura ambiente: a 22 °C circa 2,5-3,5 ore, con la cucina più calda meno. Per l’aroma conviene restare tra 24 e 48 ore in freddo.
Quanto lievito serve?
Per 4 panetti da 250 g con maturazione in frigo di 24 ore bastano circa 0,95 g di lievito secco. Per una fermentazione diretta breve di 4 ore servirebbero invece circa 2,6 g. PizzaPlan interpola la quantità corretta per ogni tempo di fermentazione da 4 a 96 ore.
Quale temperatura serve nel forno di casa?
L’originale si cuoce a 430-485°C in 60-90 secondi. Poiché i forni domestici la raggiungono di rado, usa una pietra o acciaio refrattario a 250-280°C per circa 4-6 minuti. Preriscalda la pietra per almeno 45 minuti alla temperatura massima.

Chi c’è dietro PizzaPlan?

PizzaPlan viene da Forstinning vicino a Monaco di Baviera, scritta da Christoph - pizzaiolo casalingo con forno a legna in giardino e un Effeuno P134H. I valori di questo articolo sono gli stessi che lui usa per le sue pizze del weekend: nessuna semplificazione, nessuna cifra di marketing. Maggiori informazioni sull’app nella pagina chi siamo.

L’app è gratuita per Android e iOS. PizzaPlan Pro per 2,99 € una tantum (nessun abbonamento) sblocca i preimpasti (Biga e Poolish, Li.Co.Li.), 220 farine di 72 marchi e tutte le future funzioni Pro. Play Store · App Store.

Christoph

Sviluppatore di PizzaPlan, panificatore per passione di Forstinning, vicino a Monaco di Baviera. Cuoce dal 2018 nel forno a legna e in un Effeuno P134H.

Tutti i valori vengono dalla letteratura tecnica e sono verificati con panificatori amatoriali esperti prima della pubblicazione. Di più sul metodo

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